La Puglia è uno stato d’animo

Prendere un bus da sola, zaino in spalla, viaggiare verso la Puglia riempiendo il tempo con un libro.
Caranna, il suo silenzio, i suoi steli d’erba che si muovono al vento così somiglianti al velluto. Il trullo monumentale con impressi nella pietra i segni della fatica, del lavoro e dell’amore. Il verde, i fiori colorati, l’orto con i suoi carciofi. Struscino e le sue ferite dettate dall’intemperanza. Gatto Grigio che miagola perché aspetta il cibo. Il cane bianco e la mucca di cui non ricordo il nome.
Cisternino, la scala che sa di casa che porta alla casa perfetta per i suoi abitanti, i due piani, i meravigliosi terrazzi su più livelli che si aprono sui tetti come la vita si apre alle opportunità. I tetti. L’inquietante gufo di pietra del palazzetto di fronte, che sparisce all’improvviso a seconda della visuale. Il sole tra le nuvole, una costante dei miei giorni pugliesi.
Giù, piccola come uno scricciolo, che saltella finché non la tiri su in braccio e ci resta per ore (a meno che all’orizzonte non compaia Federico). Gattina, così diffidente, ma che mi ha regalato venti minuti di gioia quando ha scelto di accoccolarsi in braccio a me. Poltergeist, la sua dolcezza e le sue sputazze bavose. Mira, che prende il nome da noi splendide sorelle Miraglia. Marta la pazza. Il grassoccio Mini Me. Il curioso ma spaventato Drupilio, la sua fame e la sua pipillaggine. Gatta Piccola, la più tranquilla, immobile e silenziosa. Rain, la prima figlia, a suo modo regina. Bimbu, morbida e tenera, con i suoi occhietti malandati ed il suo pelo arruffato, che mi ha letteralmente rapito il cuore ed è stata la mia compagna di letto e di fusa.
I colori, i fiori e i profumi di Hortus, che incredibilmente non mi hanno resa allergica pur senza antistaminico. La bianca Ostuni, la cattedrale col suo ricchissimo rosone, l’aperitivo pugliese sotto la pioggerella fine in un posto unico al mondo. La Caipiroska.
Il tuffo nel passato sedute sulle scale di casa scartabellando bigliettini e quaderni conservati in uno scatolone, con la metà delle persone citate che neppure ricordiamo chi siano. I messaggi a Stefano per prenderlo in giro e farci aiutare a ricordare le cose (Dialogo e Rinnovamento: lo scrivo per ricordare!). I cortili abbandonati, i dettagli sui muri accanto alla casa abbandonata in cui ci siamo introdotte come se avessimo vent’anni. I dettagli, i balconi fioriti, i negozi con vestiti che sono delle chicche dai prezzi quasi impossibili, le scarpe verdi di vernice che gridano la necessità del possesso, le scritte sui muri bianchi, le lucine colorate, i pergolati. Chirico Bistrot al tramonto. Officine Zen con il suo charme e la sua unicità: nuovo orizzonte di vita, per una vita che continuamente si rinnova. Il Pharmacy Bar con le sue speciali medicine per l’anima.
Ripercorrere la storia delle signorine Miraglia, di Nonsolorossi e del Disegno divino.
La nobile e maestosa Martinafranca. Il caffè leccese. Il latte di mandorla regalato a me, proprio a me. Il vassoietto regalato a me, proprio a me. L’amore riservato a me, proprio a me.
Pugliaddosso. Asso Pugliatutto.
La mostra fotografica su Lisetta Carmi all’improvviso, poche ore prima dell’arrivederci, con una guida di eccezione e i turisti immersi nel timore reverenziale scatenato dalla guida di eccezione e dalla sua ospite forestiera. Le chiacchiere con Walter. Sentirmi inesorabilmente attratta dalle cinque vite di Lisetta, perché si può chiudere una vita e cominciarne un’altra una volta, due, tre, quattro, cinque e anche di più, chissenefrega.
Federico, i suoi silenzi, la sua discrezione, il rispetto per la fatica ed il lavoro. La riservatezza. L’accoglienza. I nomi assurdi dei B&B che dallo scorso weekend sono diventati anche la mia ossessione.
Mia sorella Lucilla, capace di portarmi in viaggio in modo lieve, con la quale non servono parole, che è riuscita, senza forse neppure saperlo, ancora una volta, a rimettere insieme il mazzo sparpagliato, se non altro a iniziare a mischiare le carte nel modo giusto per iniziare una nuova partita.
Il viaggio è vita, come le esperienze, i racconti, osservare la vita degli altri, vivere nuove dimensioni. Come le amiche e sapere che sono in buone mani e dentro orizzonti ricchi di opportunità per chi non si stanca mai di coglierle e di fabbricarne di nuove.
La vita è uno stato mentale. La Puglia è uno stato d’animo. Io sono Puglia. Grazie a te, sorella, l’ho ricordato.



